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Quello che ho visto in treno (e che fa male alle tue gambe)

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Quello che ho visto in treno (e che fa male alle tue gambe)

Gambesane
Pubblicato in Quando peggiora · Mercoledì 11 Feb 2026 · Tempo di lettura 1:45
Qualche giorno fa ero in treno. Un viaggio breve, circa un’ora e mezza. Mi sono guardato intorno e, quasi per deformazione professionale, l’occhio è caduto sulle mie compagne di viaggio.

Nella mia carrozza c’erano circa venti donne. Sai cosa avevano in comune?
Per quasi tutto il tragitto, hanno viaggiato con le gambe accavallate.

Quello che sembra un gesto di "comodità" o di eleganza, per la tua circolazione è un vero e proprio blocco.
Cosa succede quando accavalli le gambe.

  1. Strozzi i vasi poplitei: dietro il ginocchio passano vene e vasi linfatici fondamentali. Il peso di una gamba sull'altra agisce come una morsa che schiaccia questi "tubi".
  2. Crei una "Diga": il sangue e la linfa che arrivano dal piede si fermano lì, sotto il ginocchio. Non potendo risalire, iniziano a premere contro le pareti dei vasi.
  3. Il liquido "trasuda": poiché la pressione aumenta e la strada è bloccata, il siero del sangue esce dai vasi e si deposita nei tessuti della caviglia e del polpaccio.

Risultato? Esci dal treno e senti le scarpe più strette, le gambe pesanti e quella fastidiosa sensazione di formicolio.

Se lo fai una volta ogni tanto, il corpo recupera. Ma se accavallare le gambe è il tuo modo standard di stare seduta in ufficio, a cena o in viaggio, stai invitando ufficialmente la ritenzione idrica a stabilirsi sulle tue gambe.

La prossima volta che sali su un treno o ti siedi alla scrivania, prova a fare questo:
  • Piedi a terra: mantieni entrambi i piedi ben appoggiati.
  • Il trucco del "Tacco-Punta": ogni 15 minuti, mentre sei seduta, fai oscillare i piedi. Questo riattiva la pompa del polpaccio e aiuta la "diga" a svuotarsi.

Le tue gambe non sono fatte per essere "annodate". Hanno bisogno di spazio, respiro e libertà per farti sentire leggera.

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